Siamo nati a Como nel 1939 come piccolo laboratorio per la produzione di calzature su misura e plantari ortopedici. Cresciuti rapidamente nel dopoguerra, grazie anche alla continua ricerca e alla passione per il nostro lavoro, nel tempo ci siamo resi protagonisti in diversi settori calzaturieri.
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Patologie del piede

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Siamo specializzati in tutte le patologie del piede che sono anche causa di ripercussioni su articolazioni e schiena. I plantari costruiti su misura aiutano a restituire corretti appoggi e equilibrata postura.

Piede piatto, piede cavo ed altre patologie

Senza dubbio il piede piatto rientra tra i difetti più comuni. Nei bambini in crescita, ma così come negli adulti, può essere causa di ripercussioni su ginocchia e schiena e va corretto adeguatamente.

Pari attenzioni sono rivolte al piede cavo, trascurato spesso perché dal punto di vista estetico non rappresenta un problema ma che a volte causa disturbi maggiori del piattismo, anche in ambito posturale.

Le metatarsalgie, l’alluce valgo, le sesamoiditi e le spine calcaneari sono anch’essi tra i casi più frequenti che riscontro nella nostra pratica clinica.

Anche i dolori a caviglie, ginocchia e schiena possono essere causati da alterazioni dell’appoggio.

Le patologie sistemiche più comuni quali il diabete, l’artrite reumatoide, le insufficienze del sistema circolatorio possono comportare delle alterazioni al piede e, se trattate con plantari specifici, possono trarne beneficio.

Metatarsalgie

Il passare degli anni o precise situazioni congenite portano ad un cedimento dell’arco anteriore trasverso. Le dita si ritirano in griffe e l’alluce volge in valgo. Le teste metatarsali vanno in forte sovraccarico ed originano infiammazioni a volte molto dolenti. Il sovraccarico può essere determinato anche da un eccesso di attività fisica, corsa, salti etc., avere quindi una natura biomeccanica.
Precise patologie come il neuroma di Morton e ulcerazioni in pazienti predisposti sono riconducibili a quanto sopra descritto.

Piede diabetico

Molte problematiche non sono solo sistemiche ma anche di natura biomeccanica. Sono stati sperimentati specifici materiali in grado di assorbire la quasi totalità dei sovraccarichi, causa di ulcerazioni e amputazioni. Con la collaborazioni di importanti strutture ospedaliere e medici diabetologi e anni di test e valutazioni siamo arrivati ad ottenere importanti risultati nella cura e prevenzione del piede diabetico. Di recente introduzione un nuovo materiale in grado di ottimizzare ancora meglio le pressioni, di forte natura atraumatica, atossico ed anallergico. Fondamentale la sincronia con il medico curante in grado di stabilire il giusto momento per intervenire con ortesi plantari adeguate.

Spine calcaneari

Calcificazioni alla base inferiore o posteriore del tallone molto dolenti. Spesso trattate con terapie disinfiammatorie quali onde d’urto. I plantari riescono spesso ad agire sulla causa del problema, portando a rapida soluzione.

E per lo sport…

In ambito sportivo, le alterazioni del carico possono accentuarsi notevolmente. Diventa allora fondamentale la scelta di opportune correzioni e specifici materiali.

Ogni disciplina sportiva ha le sue caratteristiche di carico e postura e deve essere specificatamente trattata.

Ricorrenti sono negli atleti le fratture da stress, le patologie causate dai carichi eccessivi di lavoro (infiammazioni di tendini e legamenti).
Appoggi corretti aiutano a risolvere e prevenire.

Analisi del problema

Nel nostro studio viene analizzato ogni singolo paziente, dal bambino all’anziano, dall’atleta professionista a quello amatoriale.

Prima di ogni esame c’è l’uomo, con la sua personale storia.

Fondamentale la raccolta di informazioni anche col medico curante.

Non sempre si rende necessario l’utlizzo di plantari. È dovere informare il paziente di ciò che realmente può servire e del percorso personale che bisogna intraprendere per le possibili soluzioni.

Prove di valutazione

Metodi di indagine “antichi e moderni”. La tecnologia al servizio dell’uomo. Si analizza attentamente il piede che rappresenta un’aggiornata mappa con tutte le informazioni sul paziente.

La forma, le sue callosità indicano chiaramente la sua biomeccanica. Poi con programmi personalmente realizzati su base trigonometrica ed apposite pedane baropodometriche introdotte in forma avveniristica negli anni 80, si misurano carichi, si studia meglio la postura ed i baricentri. Scansioni laser, riproduzioni 3D inserite nel prototipo del progetto e frese a controllo numerico completano un lavoro che ancora fino alla fine degli anni ’90 era opera di un artigianato di eccezione.

L’estro e l’esperienza continuano comunque a vivere. In forma diversa, importante ricordarlo.
Ci piace definire i nostri plantari come un insieme di arte e tecnologia: interamente costruiti su misura, valutati in ogni singolo passaggio. Materiali brevettati negli anni 90 con la collaborazione di ingegneri del politecnico di Milano e di università straniere.

Come diceva un affermato ortopedico, ogni plantare è sempre un prototipo; ecco quindi la fondamentale importanza di poterli modificare anche una volta costruiti, dialogando continuamente col paziente per arrivare a migliori risultati.

Correzioni eseguite anche dopo parecchio tempo che i plantari vengono calzati.

I materiali sono tutti atossici ed anallergici, lavabili, su base atraumatica. Diverse densità in fase di progettazione, morbide o rigide, comunque flessibili per non ostacolare il piede nel suo movimento naturale e sostenerlo dove serve.

Soluzioni ad hoc

Individuato il problema, va ricordato che non sempre si rende necessario l’utilizzo di plantari.

A volte suggeriamo il consulto di altri specialisti, quali ortopedici, fisioterapisti, dai chiropratici, osteopati e preparatori atletici di provata esperienza.

I nostri plantari sono un insieme di arte e di tecnologia: tutti costruiti su misura, con passaggi manuali e a fresa con controllo numerico.

I materiali sono stati da noi appositamente realizzati e brevettati nel 1995 con la collaborazione di ingegneri del politecnico di Milano.

Un affermato ortopedico sostiene che ogni plantare è sempre un prototipo: da qui la necessità di poterli modificare successivamente, anche dopo essere stati costruiti.

Testando il paziente, possono essere fatte al momento correzioni sullo stesso plantare, anche dopo parecchio tempo da che vengono calzati.

Sono tutti atossici ed anallergici, lavabili, costituiti da materiali di base atraumatica, più o meno morbidi e flessibili a seconda della necessità.

Importante è non ostacolare il piede nel suo naturale movimento e sostenerlo là dove è necessario.